Due dita della mano sinistra a premere sul buco del culo.
La mano destra sulla fica. La fichetta la chiama qualcuno.
Resto vestita, non mi va di farlo nuda.
Ancora nessuno sa toccarmi bene come faccio io.
Sarà sempre così, credo.
Ieri mi sarei fatta leccare volentieri. Nel bagno di un locale. Dietro una vecchia casa abbandonata.
Volevo dirgli: “Vai, toccati, eiacula. Lascia un goccio di sperma per me. Torna qui. Ti lecco le mani. Davanti a tutti, chi se ne fotte. Lascia un goccio di sperma sulle tue dita, lo pulisco io”.
Poi le dita se vuoi me le puoi infilare nella fica.
Poi basta.
Vado via.



